sabato 4 novembre 2017

personal disclaimer

Due anni dall'ultimo post e molti di più da una costanza maniacale nello scrivere.
Sono sempre stata qui. Mi sono solo concentrata sul mondo oltre lo schermo.
A prima vista sembra io abbia fatto passi da gigante. Ma chi riconosce lo stile si accorge che è tutto al di là dello schermo. Questo blog era il mio posto, e lo è ancora.
Mettiamola così, sono in viaggio...letteralmente.
Mi fermerò prima o poi e tornerò e avrò tante novità.
Nel frattempo non preoccupatevi, va tutto bene.
Io non mollo mai.

lunedì 10 agosto 2015

Allungamento arti inferiori - il problema

Quella che vedete in foto era la mia situazione prima dell'intervento. Si notano una torsione della colonna vertebrale in zona lombare, una rotazione del bacino e una dismetria tra i due femori.

sovrapposizione rx
pre-operatori
La crescita del femore sx era stata bloccata da un distacco epifisario in età adolescenziale, tradotto: avevo avuto una frattura in seguito ad un incidente all'età di dieci anni e non si è capito se per colpa propria dell'accaduto o se per negligenza in ospedale durante l'ingessatura il femore non era più cresciuto. 
Da quel giorno del 1998 sono passati 16 anni prima che le condizioni fossero favorevoli per intervenire. Esasperata dai mal di schiena, dall'impossibilità di fare sport, mettere le scarpe che volevo (potendo usare solo scarpe come quelle da basket che coprono la caviglia, così da poter infilarci dentro un rialzo), e impaurita dal futuro di una non lontana protesi all'anca prospettatami se non avessi provveduto, decisi che era arrivato il momento di fare qualcosa.
Avevo sentito parlare più che bene dell'Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna, e anche sotto consiglio del mio ortopedico di fiducia, decisi di contattare uno dei loro ambulatori. I tempi di attesa per la visita sono stati molto celeri, 5 giorni. Quella per l'operazione vera e propria è stata un po' più lunghetta, 6 mesi, ma per essere in Italia vi assicuro che non sono molti.
Il ricovero sarebbe dovuto essere un day hospital, ma per ovvi motivi logistici che vi racconterò, è durato 11 giorni.

mercoledì 22 luglio 2015

Semplice procrastinare?

Vivere di Dopo, schemi e patetiche scorciatoie. Passare più tempo a studiare come accorciare i tempi che ad affrontare il problema di petto. Il problema sarebbe paradossalmente piú facile da affrontare se fosse generico e per tutte le questioni che si presentano. Ma quando é solo un aspetto della nostra vita ad essere oggetto di un "procrastinaggio selvaggio" ...beh, lí non te ne fai una ragione. Se tutto il resto é una battaglia che sai combattere perché quello che é un impegno con te stesso é una guerra che credi presa in partenza?
Risulta più facile risolvere le questioni degli altri....allora il problema non é il problema. Il problema sei tu. Autostima? Come puó essere quello? Sai di essere forte, l'hai dimostrato tutti i giorni... Forse in realtá non affronti quell'impegno perchè non vuoi risolverlo...perché vuoi cambiare strada....allora sei sulla strada sbagliata adesso. Non ci "perdi"tempo...ci provi a completare quello che hai iniziato, questo é lo scopo? L'obiettivo é semplicemente finire?

domenica 5 luglio 2015

La costanza del singhiozzo

Sulla soglia dei trenta ti fermi titubante. Sai che puoi solo aprire la porta ed andare avanti. Sai che di lì in poi chiunque ti incontrerà darà per scontato che tu abbia imparato a camminare da solo, indipendentemente dal tipo di strada che avrai percorso. Assodata la tua capacità di stare su due gambe, si pretenderà spirito di compromesso e attitudine all'accettazione di qualunque condizione ti si propini. Consolidate queste caratteristiche, avrai i tuoi confini stereotipati a quelli dell'oroscopo: lavoro, amore e salute. E se tutto questo spaventasse proprio per la sua incerta stabilità? E se l'unità di misura di un uomo non fosse la sua stessa vita ma quella di chi verrà dopo di lui. Pensandoci bene è logico, spirito di sopravvivenza della specie. Chimica, energia, tempo.

Allungamento arti inferiori - intro

Cercavo informazioni su questo argomento, ma la ricerca non portava a nulla di esaustivo se non in termini tecnici poco chiari ed inutili ad un possibile paziente. Avendo un problema di dismetria degli arti inferiori, conseguente a cause non genetiche, mi sono rivolta ad un ortopedico per valutare le possibili soluzioni. La schiena, le spalle, il bacino, le gambe, erano compromesse ed il medico mi aveva suggerito un allungamento. L'allungamento non è una pratica nuova, si pensi allo scomodissimo metodo Ilizarov, all'innesto con osso autologo o da banca. Con l'Ilizarov aumenta il rischio di infezione, e va fatta quotidiana manutenzione. L'innesto di osso è come un trapianto che non garantisce stessa solidità del tessuto iniziale. Logicamente ogni caso ha le sue necessità e predisposizioni. A me è stato proposto un chiodo endomidollare allungabile magnetico innovativo, invasivo ma più sicuro. Dopo aver accettato il metodo ed essere stata messa in lista d'attesa per l'operazione, ho cercato in rete tutte le informazioni possibili, ma ho trovato molte riviste mediche e poche testimonianze di esperienze dirette. Mi interessava il punto di vista di chi ci fosse già passato. Volevo sapere del dolore, delle conseguenze, dei tempi, del funzionamento, degli effetti collaterali...non c'era nessun libretto di istruzioni o bugiardino a cui poter fare riferimento. Tutto questo un anno fa.

mercoledì 9 aprile 2014

mettere a fuoco


La verità è che ci si perde molto più facilmente di quanto si creda. Dare la colpa ad una crisi che ti toglie la voglia di andare avanti a sognare sembra scontato e banale, plausibile sarebbe anche dare la colpa all'età che cambia e ai pensieri prioritari che aumentano. Ma davvero qualcosa può dirsi più importante? Se quel senso di insoddisfazione e incompletezza la sera non ti abbandonano, è solo colpa del coraggio che ti manca per mandare tutto al diavolo? 
Poi ti fermi sempre allo stesso epilogo da telefilm:ok mi sono comportata bene, non ho mai fumato ne toccato droga, ho studiato come mi avevano detto, ho cercato di essere sempre utile, non ho portato guai. Tutto quello che facevo era solo la metà del mio dovere. Non ho avuto paura delle responsabilità. Sono stata accanto a chi amavo fino alla fine. Ogni giorno è stato un giorno programmato...mi sono messa il tailleur...io, io mi sono messa il tailleur! Mi sono trasformata in un manichino in giacca e cravatta...e per cosa? Per sentirmi dire "una come te può riuscire in tutto"...e poi non avere la possibilità di dimostrare a me stessa se quelle voci abbiano ragione o no. Mai perdere di vista l'obiettivo...a trovarlo un obiettivo.

sabato 15 marzo 2014

La Circumvesuviana in un giorno qualunque

Per chi non lo sapesse, la Circumvesuviana, alias Eav, è una delle più importanti autolinee napoletane. Collega la città di Napoli con i comuni della regione. Ha quasi il monopolio "esclusivo" su determinate tratte e dovrebbe offrire un servizio impeccabile per i prezzi a cui è arrivata. Dico dovrebbe perché quella che tutti chiamano, e continueranno a chiamare nonostante i cambi di gestione, Circumvesuviana, sta fallendo da una manciata di anni indecifrabile.
Personalmente faccio parte di quei clienti/utenti/sfortunati che per raggiungere Napoli devono farsi 28 fermate di treno per percorrere una manciata di km, il tutto in un'ora e dieci minuti quando va bene. 28 interminabili fermate in treni degli anni '70, in condizioni igieniche poco appropriate, ad un prezzo che 5 euro in più porterebbero a Roma. Come se non bastasse gli orari stabiliti non sono rispettati, il 50% delle corse è stato soppresso. Ogni mattina si arriva in stazione scoprendo che almeno due treni sono stati cancellati.
Tutto questo per introdurre al poco piacevole scambio di battute con il capostazione dell'altra mattina.
Arrivo in stazione e scopro che il treno è stato soppresso solo dopo aver fatto i biglietti. Questo disservizio comporta un ritardo fin troppo evidente per i miei impegni mattutini. La chiacchierata è stata questa:

- Lei si rende conto che questo tipo di difficoltà mette gli utenti in condizione di non usufruire più del servizio?
- E che le devo dire? Vada a Napoli in un altro modo.
- Difficile visto che solo voi avete questo servizio!
- E io che le devo dire?! Vada con la macchina.
- Non so cosa pensiate di fare in questo modo, di certo non create problemi ai dirigenti, ma a quei poveri fessi che come me fanno ancora il biglietto. Se noi non prendiamo più il treno, voi non lavorate.
- Vuol dire che inizieremo ad arrangiarci.
- Ma che risposta è? Arrangerebbe la cena dei suoi figli?

Andare a Napoli con la propria auto è pressoché impossibile per chi come me deve arrivare al centro storico...onestamente di utenti insoddisfatti ce ne sono fin troppi. Che l'azienda sia piena di debiti è paradossale visti gli aumenti di tariffe degli ultimi anni, questi soldi continuano a sparire. Indignata è dire poco.

mercoledì 5 febbraio 2014

la valigia dietro l'angolo?

Ho acceso la tv per i soli 15 minuti a settimana in cui evito un giornale e guardo il tg...non l'avessi mai fatto. C'era più rispetto per il popolo nel feudalesimo. Ormai lo Stato non è più garante, non è più amico. Lo Stato è un vampiro. Peccato che anche il più stupido dei succhiasangue capirebbe che ad uccidere tutte le vittime si rimane senza cena. Lo Stato non funziona, gioca a fare il piccolo chimico e fa esperimenti con le tasche degli altri. La butto lì, l'ultimo jackpot del Superenalotto era di 8,3 milioni di euro, perchè invece di dare una remota possibilità ad un solo cittadino vincitore, non si usano quei soldini per riempire qualche buchino dello Stato? Altra cosa, perchè invece di strozzare le imprese spingendole a non assumere e a vendere se non addirittura a chiudere, non si confiscano i beni dei grandi evasori fiscali e le stesse imprese non diventano statali (questo porterebbe ad un duplice guadagno: più lavoro per i cittadini, e più guadagni per lo stato). Altra ideuzza, cari colleghi che siete sulle poltrone(e mi riferisco a chi almeno un pochino pochino si intende di storia, politica o economia) sapete benissimo che moneta genera moneta, quindi se mi riducete lo stipendio di un operaio con famiglia a 600 euro, come pretendete che questo spenda in beni e servizi se il caro vita non glielo consente? Come pretendete che una donna non provi a lavorare in nero se un contratto appare più come una penalità fiscale? Non vedo soluzione in questo paese se non con una tabula rasa. Impossibile che io debba sentirmi dire che la camorra funzioni meglio dello Stato!

lunedì 13 gennaio 2014

mai abbastanza

Quelli come me sono nati per sentire quello che fa male. Meglio questo che non sentire abbastanza. Una volta assaggiata la vita, difficile accontentarsi di abitudini e affetti convenzionali. Non si tratta di crescere o di fermarsi...è un modo di vedere, sentire e attraversare cose, persone e situazioni. Tutto si ottiene lottando, niente è mai regalato per quelli come me. Ogni sacrificio è un investimento. Di libri ce ne sono troppi perché anche il mio possa interessare quanto merita una vita.

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